Joseph Martone,è un artista Italo-Americano.
Dagli Stati Uniti attinge ispirazione per il suo sound. Infatti sei mesi all’anno vive in California dove ha conosciuto e collaborato con numerosi musicisti: Frank Marocco,Stewart Cole,Anna Su e molti altri.
Nel 2007 assieme ad un altro artista di origine italiana e trapiantato a New York,Tom Aiezza, già fonico in “Modern times” di Bob Dylan e per diversi altri artisti americani, fonda il progetto “The travelling souls”.
Il nome del progetto non può non ricordare la natura roca e calda di quella del nume tutelare Tom Waits, al quale Joseph ha dedicato un fortunato tour lo scorso inverno, ma non dimentica pure il profondo timbro di Nick Cave ed il suo blues punk e gotico, che porta dritto alla passione per i lavori del Richard Hawley del dopo-Pulp; l’elegante graffio swing di Paolo Conte è l’ispirazione italiana, quella più trasversale ed internazionale; la musica di Napoli e del meridione d’Italia è l’approdo, contaminatissimo, alle origini.
La band mostra da subito di prediligere l’assetto di un collettivo aperto ad apporti tecnici e stilistici ed influenze musicali variamente provenienti dal puro southern rock all’electro-blues fino e alle più moderne espressioni del desert rock; il folk dei pilastri dell’underground culture americana (Bob Dylan, Neil Young) si rinnova nelle espressioni più contemporanee ed indipendenti della musica popolare d’oltreoceano, mentre la psichedelia arriva da Grateful Dead e Phish
La prima pubblicazione è del Giugno 2012. Su tutte le piattaforme digitali arriva il mini-ep contenente i due brani “Show me the way” e “Resta cu ‘mme”registrato da Antonio Feola in collaborazione col bassista britannico Ned Crowther (747’s, Arctic Monkeys) presso i londinesi Fish Factor studios . I due brani, registrati interamente in analogico, sono disponibili anche in vinile in edizione limitata, ed acquistabili presso i concerti.
Il lavoro londinese di Martone e delle sue “Anime Viaggianti” ha potuto contare inoltre sulla partecipazione di Frank Marocco, scomparso agli inizi del marzo scorso, il quale prestò la sua fisarmonica già al suono di Pink Floyd e Beach Boys e, più di recente, entro la colonna sonora premio Oscar de “Il postino” , firmata da Luis Bacalov. Al violino, le linee zigane di Marco Sica (Guappecartò).
L’ep si affianca al lavoro californiano per l’uscita del primo album di Joseph Martone & the Travelling Souls, prevista per il prossimo Febbraio.
Alle registrazioni in California hanno preso parte, tra gli altri, Stewart Cole, tromba nella formazione nu-folk di Edward Sharp and the Magnetic Zeros ed in quella indie-rock dei Crash Kings.
Alle registrazioni Italiane,presso lo studio Monochrome di Luigi Nobile,hanno preso parte Mario Gravina banjo,Stefano Costanzo batteria ,Ned Crowther basso,Anna Su piano e voci,Charles Ferris Tromba,Davide Viola violoncello ,Tom Aiezza chitarre, ed infine la preziosa collaborazione di Roberto Angelini,chitarra doro slide.
Dicono di Joseph Martone and the traveling souls:
“La vocalità di Joe Martone, punto fermo del suono delle “Anime Viaggianti”, Eric Oliver (Upright Basement Music) ha definito la musica di Joseph Martone & the Travelling Souls come “qualcosa di spirituale […] un suono senza tempo che sa parlare alla gente di tutte le strade della vita”: è il suono di Show me the way, cavalcata southern entro la quale il senso della ricerca del proprio destino e quello della nostalgia dell’esistere vengono ritratti in chiave rigorosamente “on the road”; ma è pure il suono, del tutto nuovo,
entro il quale la ballata “desertica” e la melodia mediterranea si mescolano, di Resta cu me, geniale omaggio ad un eterno ed ispirante amore fraterno, guitar song di calda malinconia entro la quale lo struggente racconto del distacco è affidato alle strofe anglofone, ed il legame di spirito e musica allo splendido ritornello nella lingua di Napoli: “Resta cu me, si a voce e sta canzone”.
Start ore 22:00 / Free entry
Info e prenotazione tavoli: 081.5749320 – info@sottencoppa.it
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